Programma

Il programma è composto da 2o lezioni organizzate in 10 momenti (venerdì e sabato), con cadenza mensile.

Gli incontri si terranno dalle ore 9.30 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.30.”

Il presente programma potrà subire minime variazioni.


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>> 20 lezioni

1° lezione | 09.09.2022

Mattino | docente: S. Cirillo

Lezione Apertura
Tutela Dei Minori: Ieri, Oggi, Domani

Pomeriggio | docente: P. Tartaglione

Workshop
Presentazione Calendario
Presentazione Studenti
Patto D’aula

temi - 1° lezione

Siamo tutti consapevoli di come l’emergenza pandemica abbia impattato in modo drammatico sulla condizione di bambini, adolescenti e famiglie.

Il confinamento in abitazioni anguste e sovraffollate, la frustrazione e l’ansia sperimentate da genitori con situazioni lavorative precarie, la mancanza di evasioni e di contatti con i pari ha determinato l’aumento della violenza in famiglia, sia diretta sui minori che assistita quando la vittima è la madre.

Parallelamente, è cresciuto il disagio dei piccoli e soprattutto dei ragazzi, privati dello scambio che sperimentano nell’appartenenza ai contesti sociali. Inoltre gli operatori, già in sofferenza per la scarsità di risorse, sia concrete che formative, hanno patito una perdita di status: chi viene assegnato alla lavoro in Tutela molto spesso non è il più esperto e preparato, ma il più giovane e meno formato, che va quindi incontro con maggiore probabilità al rischio di finire “bruciato”, demotivato e depresso.

Gli operatori della tutela sono confrontati con modelli di intervento particolarmente sofisticati, rispetto ai quali spesso si trovano impreparati e privi di strumenti e la drastica riduzione delle risorse sembra costringerli a pratiche che mortificano la complessità delle situazioni e penalizzano l’efficacia degli interventi.
Come aprire una nuova pagina della Tutela Minori, rilanciando una idea di Tutela che ad una consapevole ed efficace protezione di bambini e adolescenti in difficoltà sappia affiancare fin da subito un lavoro di preparazione al futuro, di sviluppo di capacità di auto-determinazione, e di creazione di legami che possano essere un valido sostegno nella crescita anche dopo la fase della Tutela?

2° lezione | 17.09.2022

Mattino | docente: M. Vannotti

Gli operatori di fronte al dolore della perdita:  COVID-19 e suicidio

Pomeriggio | docente: M. Vannotti

Gli operatori di fronte al dolore della perdita:  COVID-19 e suicidio

temi - 2° lezione

La cura di persone che tentano o commettono il suicidio, richiede coraggio nel sostegno della persona e dei familiari. Le esperienze di lutto, di solitudine, le forme della nuova precarietà provocate dal COVID-19 hanno accentuato la disperazione dei giovani e il loro desiderio di morire. Come operatori abbiamo il dovere di rinnovare la speranza e la fiducia in nuovi orizzonti di futuro senza cedere alla tentazione del suicidio.

3° lezione | 14.10.2022

Mattino | docente: S. Galli

Ripensare il processo di intervento: il mandato, la costruzione dell’intervento e  la relazioni con le parti

Pomeriggio | docente: S. Galli

Dalla segnalazione alla presa in carico

temi - 3° lezione

Gli interventi legislativi successivi all’approvazione della Legge 219/2012, nonché la più recente giurisprudenza CEDU hanno progressivamente rimodulato la relazione tra amministrazione e giurisdizione nell’area degli interventi a tutela dei soggetti minori d’età. Le conseguenze operative si rendono visibili nei nodi di connessione tra giustizia e servizi, in particolare nelle segnalazioni alla Procura presso il Tribunale per i minorenni, nelle indagini su richiesta della Magistratura minorile o ordinaria, nell’esercizio delle funzioni di tutela del minore e delle relazioni familiari.

LE DUE GIORNATE del master partono da una a rilettura delle diverse fasi della presa in carico dei nuclei familiari sottoposti a procedimenti di tutela, dedicando una attenzione specifica a due passaggi cruciali. Le segnalazioni e le indagini psico – sociali.

Interventi che coinvolgono gli operatori in azioni valutative particolarmente delicate durante le quali è necessario raccogliere informazioni, anche da fonti extra familiari, attivare una relazione con la famiglia, in un contesto in cui vanno bilanciate le esigenze di protezione dei bambini, l’ascolto dei genitori.

L’obiettivo è quello di offrire uno spazio di pensiero per analizzare richieste e modalità di risposta ai quesiti dell’Autorità Giudiziaria e le diverse fasi del processo d’intervento dalla segnalazione, alla richiesta di indagine all’ intervento su mandato dell’autorità giudiziaria.

4° lezione | 15.10.2022

Mattino | S.Galli 

L’indagine su richiesta dell’autorità giudiziaria

Pomeriggio | S. Galli

workshop

temi - 4° lezione

Gli interventi legislativi successivi all’approvazione della Legge 219/2012, nonché la più recente giurisprudenza CEDU hanno progressivamente rimodulato la relazione tra amministrazione e giurisdizione nell’area degli interventi a tutela dei soggetti minori d’età. Le conseguenze operative si rendono visibili nei nodi di connessione tra giustizia e servizi, in particolare nelle segnalazioni alla Procura presso il Tribunale per i minorenni, nelle indagini su richiesta della Magistratura minorile o ordinaria, nell’esercizio delle funzioni di tutela del minore e delle relazioni familiari.

Le due giornata del master partono da una a rilettura delle diverse fasi della presa in carico dei nuclei familiari sottoposti a procedimenti di tutela, dedicando una attenzione specifica a due passaggi cruciali. Le segnalazioni e le indagini psico – sociali.

Interventi che coinvolgono gli operatori in azioni valutative particolarmente delicate durante le quali è necessario raccogliere informazioni, anche da fonti extra familiari, attivare una relazione con la famiglia, in un contesto in cui vanno bilanciate le esigenze di protezione dei bambini, l’ascolto dei genitori.

L’obiettivo è quello di offrire uno spazio di pensiero per analizzare richieste e modalità di risposta ai quesiti dell’Autorità Giudiziaria e le diverse fasi del processo d’intervento dalla segnalazione, alla richiesta di indagine all’ intervento su mandato dell’autorità giudiziaria.

5° lezione | 18.11.2022

Mattino | docente: S. Miragoli

La teoria dell’attaccamento: una chiave di lettura delle relazioni familiari

Pomeriggio | docente: D. Parietti

workshop

temi - 5° lezione

Nella giornata verrà presentata la teoria dell’attaccamento con particolare riferimento ai concetti di sensibilità materna, sintonizzazione emotiva e modelli operativi interni e alle connessioni tra attaccamento infantile e attaccamento adulto in termini di caregiving atipico

Nella giornata verrà presentata la teoria dell’attaccamento con particolare riferimento ai concetti di sensibilità materna, sintonizzazione emotiva e modelli operativi interni e alle connessioni tra attaccamento infantile e attaccamento adulto in termini di caregiving atipico

6° lezione | 19.11.2022

Mattino | docente: M. Selvini

Sviluppi traumatici e disorganizzazione dell’attaccamento

Pomeriggio | docente: M. Selvini

Sviluppi traumatici e disorganizzazione dell’attaccamento

temi - 6° lezione

Il docente presenterà le ricerche sullo sviluppo del bambino basate sulla teoria dell’attaccamento, integrandole con i vitali e recenti contributi delle terapie degli stati post traumatici

7° lezione | 16.12.2022

Mattino | docente: P. Covini

Valutazione del danno nel minore maltrattato e trascurato

Pomeriggio | docente: A. Sorrentino

Il bambino trascurato: vissuti, strategie di
adattamento, percorsi riparativi
temi - 7° lezione

Mattina.

Nella giornata verrà sottolineato come la  valutazione del danno subito dal minore non possa non essere connessa alle dinamiche familiari. I criteri a cui gli operatori fanno riferimento per affrontare  questa fase del lavoro  sono accompagnati da uno sguardo specifico sulla connessione tra comportamenti genitoriali e funzionamento del bambino.

 

Pomeriggio.

Facendo riferimento alla teoria dell’attaccamento  verranno illustrati nello specifico i i fattori che portano i genitori a danneggiare involontariamente i figli.

8° lezione | 17.12.2022

Mattino | docente: M. Gardon

La valutazione della recuperabilità delle competenze genitoriali

Pomeriggio | docente: M. Gardon

La valutazione della recuperabilità delle competenze genitoriali

temi - 8° lezione

La valutazione della recuperabilità, che all’interno del processo di intervento si colloca dopo la protezione del minore, è il lavoro che si basa sul possibile cambiamento della famiglia. Perché è avvenuto il pregiudizio? Quale significato ha avuto per la famiglia in quello specifico momento?

Una giornata formativa che ci aiuterà a passare dalla protezione alla valutazione per poi arrivare alla fase del progetto per il minore e la famiglia.

9° lezione | 20.01.2023

Mattino | docente: M. Gardon

L’operatore sociale e l’impatto con le situazioni di abuso sessuale

Pomeriggio docente: S. Cirillo

L’iceberg dei traumi: l’esito dell’abuso sessuale nell’infanzia e nell’età adulta

temi - 9° lezione

Le situazioni di abuso sessuale, mettono gli operatori davanti a molti dubbi. L’elevata attenzione e professionalità che viene messa nella presa in carico delle situazioni di maltrattamento sembra non essere sufficiente, tutto sembra diventare più difficile. Questa lezione aiuterà l’aula a ragionare sulle strategie di lavoro, la collaborazione con l’AG, con la rete e infine la gestione delle emozioni degli operatori che a volte possono rendere procedure chiare, particolarmente impegnative e complesse.

10° lezione | 21.01.2023

Mattino | docente: G. Valtolina

Giovani stranieri, tra identità e cultura

Pomeriggio | workshop

workshop

temi - 10° lezione

La lezione si propone di evidenziare le principali dinamiche psicologiche che si attivano nei processi di acculturazione, nel momento cioè in cui due gruppi sociali di differenti tradizioni culturali vengono a contatto. Concependo la cultura come uno spazio di scambio e di condivisione, il focus sarà centrato sull’agentività culturale degli individui, attori sociali responsabili delle proprie scelte, con particolare riferimento alle etnoteorie parentali e allo sviluppo dell’identità etnica.

11° lezione | 24.02.2023

Mattino | docente: P.Covini

La fragilità del legame di coppia e il compito genitoriale

Pomeriggio | docente: V. Bonsignore 

La mediazione

temi - 11° lezione

Mattina.

La lezione si propone di offrire una riflessione sulle dinamiche interpersonali che segnano la vita dei partner quando è in atto la scissione del legame di coppia. Lo sguardo sui  figli , in questo momento difficile della vita della famiglia in cui la coniugalità si scioglie, deve essere mantenuto perché  la genitorialità va preservata e trasformata.

 

Pomeriggio.

Dopo una breve presentazione degli interventi rivolti alla separazione e al divorzio, quali, ctu, coordinatore genitoriale, supporto alla genitorialità, il corso si focalizzerà sulla mediazione familiare, illustrandone la definizione, le caratteristiche principali, gli ambiti e i modelli, le sue fasi nonché il ruolo del mediatore e la sua formazione.

I partecipanti potranno acquisire alcuni strumenti che permettano loro di affrontare le situazioni di conflittualità e di alta emotività che spesso si sviluppano all’interno delle relazioni familiari, conoscere ambiti e limiti propri della mediazione familiare e comprendere se e in quali casi consigliare una mediazione familiare.

12° lezione | 25.02.2023

Mattino |  S. Cirillo               

Il cambiamento in contesti non terapeutici

Pomeriggio | S. Cirillo

Maltrattamento sulla donna e violenza assistita

temi - 12° lezione

Mattina.

Stefano Cirillo, allievo di Mara Selvini Palazzoli fin dai tempi del “Mago Smagato” (uno dei primi lavori sul ruolo dello psicologo nelle istituzioni, in questo caso la scuola), si è interessato da molti anni all’applicazione dell’ottica relazionale in contesti pubblici in cui gli operatori devono erogare prestazioni diverse dalla terapia. Ha pubblicato, da solo e con colleghi, svariati lavori in questo campo, approfondendo come la conoscenza dei “giochi familiari” può servire a chi si cimenta con attività quali la selezione delle famiglie adottive o affidatarie, l’erogazione di sussidi economici, o gli interventi a tutela dei minori.

Nel seminario si concentrerà in particolare su tre contesti: anzitutto quello burocratico, in cui l’operatore è tenuto a fornire un certificato (in specifico per consentire un’interruzione volontaria di gravidanza), in secondo luogo il contesto assistenziale in cui l’operatore è chiamato semplicemente a erogare un sussidio economico o un’altra prestazione di sostegno. Di questo contesto si analizzeranno i rischi di indurre una cronicità assistenziale, tipica delle famiglie multiproblematiche. In terzo luogo il contesto valutativo, in cui è necessario verificare la recuperabilità di genitori inadeguati i cui figli siano stati allontanati dal Tribunale per i Minorenni.

Pomeriggio.

Gli operatori della tutela sono confrontati con modelli di intervento particolarmente sofisticati, rispetto ai quali spesso si trovano impreparati e privi di strumenti e la drastica riduzione delle risorse sembra costringerli a pratiche che mortificano la complessità delle situazioni e penalizzano l’efficacia degli interventi.

Inoltre, come sappiamo, lo stress della pandemia e le restrizioni imposte dai lockdown hanno penalizzato i minori e le famiglie più fragili, aumentando sensibilmente il numero delle situazioni da prendere in carico

Come aprire una nuova pagina della Tutela Minori, rilanciando una idea di Tutela che ad una consapevole ed efficace protezione di bambini e adolescenti in difficoltà sappia affiancare fin da subito un lavoro di preparazione al futuro, di sviluppo di capacità di auto-determinazione, e di creazione di legami che possano essere un valido sostegno nella crescita anche dopo la fase della Tutela?

La violenza che si può sviluppare all’interno della coppia è un argomento quanto mai attuale che vede in particolar modo le donne come vittime, al centro di drammatici episodi di cronaca.

Spesso l’operatore si sente drammaticamente impotente di fronte all’ambivalenza della donna nei confronti della separazione e della denuncia: come possiamo lavorare su questa resistenza alla protezione di sé? La presenza di un figlio che assiste alla violenza domestica complessifica il quadro: ma può spesso rappresentare una leva sia per la messa in sicurezza della madre, sia per la mobilitazione dell’uomo violento verso il riconoscimento del proprio problema. 

13° lezione | 24.03.2023

Mattino | docente: M. Di Lorenzo

I problemi degli adolescenti. Una prospettiva evolutiva.

Pomeriggio |ARIMO

Workshop

temi - 13° lezione

Presentazione: Il paradigma della psicopatologia del ciclo di vita è una prospettiva teorico e clinica applicabile a tutte le fasi del ciclo di vita. Parte dell’ipotesi che, che certi comportamenti disfunzionali, certi problemi psicopatologici, possano in realtà essere un tentativo inadeguato di risolvere i problemi tipici di una certa fase del ciclo di vita. In altre parole la psicopatologia, nella sua tendenza internalizzante ed esternalizzante è spesso, se non sempre, indicativa di un evolutionary mismatch tra individuo e contesto. Non si può evitare un esplicito riferimento alla fase del ciclo di vita che una persona sta attraversando e ai compiti di sviluppo che si ipotizza muovano le sue scelte, vitalizzino il suo mondo interno e, talvolta, animino le sue sofferenze e le sue fatiche. Nel corso della formazione verranno presentate le principali problematiche degli adolescenti di oggi, con uno sguardo all’ombra della pandemia sulla crescita e sui compiti di sviluppo.

14° lezione | 25.03.2023

Mattino | docente: P. Tartaglione

La pedagogia giuridica e il penale minorile

Pomeriggio | docente: P. Tartaglione

workshop

temi - 14° lezione

La Legge Italiana che governa la commissione di reati in minore età è una eccellenza riconosciuta nel Mondo.
Esempio più avanzato del modello “risk-need-responsivity”, il DPR 448 del 1988 rappresenta una risposta molto convincente allo stallo evolutivo di adolescenti in difficoltà.
A partire dalla riflessione sul senso che riveste la commissione di reato in adolescenza, la lezione accompagna gli studenti in una lettura pedagogica degli eccellenti strumenti che la Legge mette a disposizione degli Operatori.
La lezione introduce inoltre la “tensione” pedagogica tra protezione e spinta verso la crescita, tipica di qualsiasi percorso di Tutela Minori, vista attraverso la “lente di ingrandimento” del penale minorile.

15° lezione | 21.04.2023

Mattino | docente: A. Penna

Affido come genitorialità diffusa

Pomeriggio | docente: R. Gobbi

L’affido professionale

temi - 15° lezione

Mattina.

La lezione analizza i fondamenti dei progetti di affido a partire dalle necessità evolutive dei bambini, sulla base delle quali adeguare le esigenze organizzative del progetto.

Utilizzando una visuale ampia e per sistemi, verranno illustrati i collegamenti tra gli aspetti organizzativi e le ricadute psicologiche e cliniche. In questo lavoro verranno anche aiutati a mettere in luce le convinzioni personali, che hanno un impatto in tutti gli aspetti dell’affido.

Nel corso della lezione verranno stimolati i presenti ad attivarsi per costruire una mappa mentale adatta ai diversi esiti del recupero dei genitori durante l’affido.

Saranno presenti sia aspetti teorici che pratico clinici, e con il supporto di materiale video.

Pomeriggio.

La lezione analizza i fondamenti dei progetti di affido a partire dalle necessità evolutive dei bambini, sulla base delle quali adeguare le esigenze organizzative del progetto.

Utilizzando una visuale ampia e per sistemi, verranno illustrati i collegamenti tra gli aspetti organizzativi e le ricadute psicologiche e cliniche. In questo lavoro verranno anche aiutati a mettere in luce le convinzioni personali, che hanno un impatto in tutti gli aspetti dell’affido.

Nel corso della lezione verranno stimolati i presenti ad attivarsi per costruire una mappa mentale adatta ai diversi esiti del recupero dei genitori durante l’affido.

Saranno presenti sia aspetti teorici che pratico clinici, e con il supporto di materiale video.

16° lezione | 22.04.2023

Mattino | docente: M. Chistolini

Affidi sine die e adozioni

Pomeriggio | docente: C. Colli

Il fallimento adottivo con adozioni internazionali

temi - 16° lezione

Mattina.

La legge 184/1983 che norma l’istituto dell’affido familiare lo descrive come un intervento temporaneo che consente a un minore, temporaneamente impossibilitato a stare nella propria famiglia, di essere accolto in un altro nucleo familiare finché le difficoltà che hanno causato tale situazione non vengano rimosse.  In realtà sappiamo che oltre la metà degli affidi in corso in Italia ha carattere di definitività, benché si continui a parlare dell’affido familiare come di un intervento temporaneo che può durare al massimo 24 mesi.

Purtroppo accade spesso che questi affidi, denominati “sine die”, vengano progettati e gestititi come se fossero davvero temporanei, determinando una grave e disfunzionale discrasia tra il progetto formulato dagli operatori e la realtà che, adulti e minori, si trovano a vivere. È, quindi necessario approfondire le specificità di questa tipologia di affidamenti sia per individuare strategie in grado di gestirli in modo coerente con le loro caratteristiche, sia per comprenderne le cause nella convinzione che il fenomeno degli affidi sine die non sia casuale e non costituisca un “incidente di percorso”, ma rappresenti l’effetto concreto e tangibile di un certo modo di pensare ed agire molto diffuso tra coloro che si occupano di tutela minorile. Sono, questi affidi, il riflesso di una cultura, di valori e pregiudizi radicati, in buona parte inconsapevoli, che portano operatori e giudici minorili a fare delle scelte e a non farne delle altre pure possibili.

Alla luce di quanto sopra esposto, nel corso dell’incontro verranno proposte riflessioni e indicazioni di carattere teorico-metodologico sui seguenti aspetti:

  • Le cause degli affidi sine die.
  • I bisogni dei minori collocati stabilmente fuori dalla loro famiglia di origine.
  • Criteri teorico-metodologici per progettare e gestire gli affidi sine-die.
  • La transizione dall’affido sine die all’adozione: quando è opportuna, come gestirla.

 

Pomeriggio.

In questo intervento si intendono presentare alcune riflessioni sui problemi che oggi caratterizzano l’adozione, ed i cambiamenti che, in parallelo con il mutare della realtà sociale, hanno investito la famiglia adottiva, determinando alcuni snodi critici.

L’esperienza  del lavoro clinico con adolescenti e giovani adulti adottivi e le loro famiglie maturate in questi anni, ha evidenziato alcune tematiche rilevanti che possono contribuire ad affrontare le situazioni  disagio.

Situazioni di crisi, sia sul versante dei giovani che degli adulti, spesso  emergono in queste fasi specifiche, e molto importanti, di crescita dei figli e di cambiamento negli assetti familiari.

Lo sviluppo di aspetti della personalità , quali l’acquisizione di un’ identità definita e la maturazione del senso di appartenenza, in particolare, costituisce un vertice di osservazione importante nell’impostazione del supporto  psicologico rivolto all’adolescente e al giovane adulto in crisi.

Alle riflessioni teoriche si affiancheranno alcune esemplificazioni cliniche.

17° lezione | 19.05.2023

Mattino | docente: I. Santoro 

Accogliere: percorsi per mamme e bambine

Pomeriggio | docente: C. Landi 

Prendersi cura dei legami familiari: i servizi per il mantenimento della relazione.

temi - 17° lezione

Mattina:

L’accoglienza; chi accogliamo, dove accogliamo e cosa raccogliamo nella funzione di protezione, osservazione e sostegno educativo. Il tempo del progetto dei bambini nella comunità educativa di tipo tutelare e della donna e donna con bambini accolti nelle strutture residenziali, Il lavoro svolto dagli educatori durante il periodo di permanenza all’interno del percorso concordato con i servizi territoriali.

Pomeriggio:

I servizi per il diritto di visita e di relazione rischiano di apparire, agli occhi delle persone che ne usufruiscono, rigidi e basati su regole molto restrittive. L’operatore spesso viene vissuto come “controllore” giudicante piuttosto che facilitatore chiamato a prendersi cura dei legami familiari e fluidificare le relazioni. Come andare oltre questa idea distorta di servizio? Questo momento formativo fungerà da stimolo per capire come aprirsi al coinvolgimento e alla partecipazione di bambini, ragazzi e famiglie che utilizzano il servizio per incontrare propri familiari.

18° lezione | 20.05.2023

Mattino | docente: L. Bertolè

La sfida degli adolescenti in comunità

Pomeriggio | docente: Parietti e Avallone

Aspetti terapeutici e uso del farmaco

temi - 18° lezioni

Mattina

a partire da una contestualizzazione storica dello strumento “comunità” e da princìpi della pedagogia di Riccardo Massa e della Psicologia Sociale, la lezione di Bertolé svela alcuni aspetti fondamentali, e generalmente poco indagati, del dispositivo pedagogico “comunità”.

 

Pomeriggio

L’esperienza delle comunità educative riporta un progressivo e massiccio aumento di psicopatologie nei giovani ospiti. Rispetto a qualche anno fa sembrerebbe molto più diffusa la presenza di giovani per i quali l’intervento educativo deve necessariamente dialogare e collaborare con le competenze di psichiatri e neuropsichiatri infantili. L’utilizzo del farmaco un tempo era considerato quasi un taboo, mentre oggi è esperienza comune in quasi tutte le strutture. Ma qual è la posizione che gli operatori assumono rispetto a questi strumenti? Come evitare che il farmaco resti un taboo o, al contrario, venga investito da “magiche aspettative”, come se potesse sostituirsi al lavoro educativo, e “risolvere” situazioni che ci mettono in grave difficoltà?

La lezione propone un modello di integrazione, a partire dall’esperienza della Comunità ad alta intensità La Traccia di Arimo

19° lezione | 23.06.2023

Mattino | docente: M. Tuggia

Io sono quello che sono. Dalla tutela del minore alla tutela del legame familiare.

Pomeriggio | Arimo

Workshop

temi - 19° lezione

Il lavoro con le famiglie difficili, negligenti e a volte maltrattanti, è uno degli ambiti in cui gli operatori ingaggiano grandi battaglie per non mettere in discussione i loro punti di riferimento teorici e culturali e dove le grandi teorie sulla partecipazione e il coinvolgimento delle famiglie si infrangono sulla cruda e particolare realtà di ogni singola storia famigliare.

Lo sguardo educativo può aiutarci ad andare oltre per scoprire nuovi percorsi professionali d’intervento, evitando che l’allontanamento aumenti la frantumazione interiore dei bambini e degli adolescenti?

20° lezione | 24.06.2023

Mattino | docente: P. Tartaglione

Ripensare la tutela a partire dalla fine

Pomeriggio | docente: P. Trataglione

workshop di chiusura

temi - 20° lezione

La Cultura della Tutela dei Minorenni è in profonda evoluzione, e non sempre i Servizi socio-educativi sono disponibili e pronti a mettersi in discussione, per rendersi pienamente in sintonia con i bisogni delle persone cui si rivolgono.

La progettazione pedagogica  ha bisogno, come e più di altre discipline, di perseguire obiettivi  il più possibile chiari, condivisi, verificabili. Deve sapere a quale progetto concorre ogni azione educativa, perché la capacità dell’educatore di influenzare le scelte delle persone che si è chiamati ad “educare” è molto potente, e la responsabilità che decide di accettare deve essere commisurata al potere che gli viene assegnato.  Ma sono davvero così chiari agli educatori gli obiettivi cui concorrono i Servizi che a vario titolo operano nella Tutela dei Minorenni? Qual è il punto di equilibrio tra esigenze di protezione e spinta verso l’autonomia? Il Territorio è teatro di pericoli o di opportunità?

Cosa aspetta i giovani al termine dei percorsi di Tutela? Qual è la reale motivazione dei giovani in uscita da questi percorsi di cambiamento? Come poterne tenere conto prima, per poter dare agli strumenti una reale efficacia sul lungo periodo?

A partire dal vertice osservativo del “Dopo”, il seminario si propone di accompagnare gli educatori in un percorso che potrà favorire una più consapevole e aperta progettazione del “prima”.

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